The Last of Us - ecco com’è la serie TV tratta dall’omonimo videogioco PS3 13

The Last of Us – ecco com’è la serie TV tratta dall’omonimo videogioco PS3

La nuova serie, distribuita da HBO, è finalmente disponibile su Sky Atlantic e Now TV e riprende in maniera piuttosto fedele i contenuti del videogame Naughty Dog del 2013. La produzione è stata affidata al regista statunitense Craig Mazin, creatore della celebre miniserie Chernobyl, e al direttore creativo del gioco Neil Druckmann. L’ultimo episodio è uscito da poco e conferma che la prima stagione di The Last of Us è un successo, apprezzato tanto dalla buona accoglienza del pubblico di telespettatori quanto da parte della critica, la quale considera la trasposizione superlativa. 

Non è certo la prima volta nella storia che un prodotto videoludico abbia ispirato la produzione di opere destinate al piccolo schermo e al grande schermo. Si tratta, anzi, di un’operazione piuttosto comune che rende bene l’idea di quanto l’industria dei videogame sia diventata, con il tempo, sempre più influente e popolare. Basti pensare soltanto al celebre videogioco Resident Evil, il quale ha prima subito una trasposizione cinematografica, per poi ispirare la realizzazione di una serie TV targata Netflix.

Molto spesso, tuttavia, ricorrendo agli adattamenti si corre il rischio di scontentare una fetta di pubblico particolarmente affezionata al titolo di gioco. Da questo punto di vista, la bravura di Craig Mazin nell’analizzare, comprimere e rimodellare la trama e i personaggi di The Last of Us è encomiabile. La narrazione degli eventi, infatti, rispetta in maniera piuttosto fedele quella del videogioco e viene dato ampio spazio alla psicologia dei singoli personaggi, che guadagnano uno spessore decisamente più rilevante.

Da serie a giochi – I giochi da casinò

Fin da subito la storia narrata da Neil Druckmann dei due personaggi Ellie e Joel ha mostrato chiare possibilità “meta-ludiche”. Chiunque abbia provato il brivido di vivere la storia virtualmente su ps3 o nel remake per ps5, avrà sicuramente percepito che l’esperienza andava oltre le dinamiche del gioco in sé e che ci sarebbe potuto essere un adattamento al piccolo o grande schermo. 

L’opposto di come avviene per i giochi da casinò lista per principianti, che, al contrario prendono ispirazione dai i migliori titoli cinematografici e le migliori serie. Esistono molti giochi ispirati a film e serie, come ad esempio la slot di Mad Max, Friends, Peaky Blinders Game of Thrones e tanti altri. Questi e tanti altri prodotti sono stati prestati al mondo variegato dei casinò online per rendere l’esperienza di gioco più accattivante e piacevole.

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Ciò non toglie però che la versione videoludica di The Last of Us non abbia le sue peculiarità e la sua particolarità: costante sentimento di paura e pericolo che si prova muovendosi in corridoi completamente bui di palazzi quasi completamente distrutti, facendo attenzione ai minimi particolari quando bisogna muoversi lentamente fra i clickers e i bloaters. Il gioco, rispetto alla serie, ha molta più tensione e una sola mossa sbagliata ti può far finire in pasto ai nemici.

Un adattamento intelligente 

Molto spesso, ricorrendo agli adattamenti, si corre il rischio di scontentare una fetta di pubblico particolarmente affezionata al titolo di gioco. Da questo punto di vista, la bravura di Craig Mazin nell’analizzare, comprimere e rimodellare la trama e i personaggi di The Last of Us è encomiabile. La narrazione degli eventi, infatti, rispetta in maniera piuttosto fedele quella del videogioco e viene dato ampio spazio alla psicologia dei singoli personaggi, che guadagnano uno spessore decisamente più rilevante. 

La trama si dispiega in modo abbastanza fluido, e un sapiente utilizzo dei flashback ci permette di comprendere quale sia la storia passata dei personaggi immersi nella scenografia post apocalittica. Nel videogioco, tuttavia, i nemici hanno la possibilità di contaminare i protagonisti con delle spore, motivo per cui i personaggi principali hanno la necessità di indossare delle maschere di protezione.  Una delle differenze che discostano la serie TV dal gioco è proprio questa.

Onde evitare di obbligare gli attori ad indossare pesanti maschere antigas e di ostacolarne la libera espressività, il regista ha scelto di non considerare questa peculiare caratteristica di The Last of Us. Una scelta che potrebbe far discutere, certo, ma che fa parte di tutte le operazioni che rendono un adattamento intelligente. A vestire i panni dei protagonisti Joel ed Ellie sono Pedro Pascal e Bella Ramsey, attori di bravura impressionante che hanno mostrato il proprio enorme potenziale già durante le riprese della serie “Il trono di spade”.

Un lavoro da applausi

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Credit: Pixabay

La serie TV The Last of Us, dunque, si può definire a tutti gli effetti un prodotto realizzato ottimamente. Tutti gli aspetti e le ambientazioni sono state curate nel migliore dei modi, e l’intera opera videoludica è stata maneggiata con profondo rispetto e grande sensibilità.  Per le colonne sonore è stata scelta la mano di Gustavo Santaolalla, già compositore della soundtrack del videogioco, in modo da creare una continuità tangibile con il videogame della Naughty Dog. La visione è consigliata a tutti gli amanti del titolo e non vediamo l’ora di vedere la seconda stagione!

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