I documenti trapelati da Sony indicano possibili aumenti di prezzo per i giochi 13

I documenti trapelati da Sony indicano possibili aumenti di prezzo per i giochi

UN Giochi per insonni ha recentemente dovuto affrontare un attacco ransomware che ha comportato il furto di oltre 1 terabyte di dati riservati, esponendo informazioni cruciali di Sony per gli anni a venire.

Tra le rivelazioni spiccano i piani del colosso dei videogiochi di aumentare considerevolmente i prezzi dei suoi titoli.

I giochi dovrebbero diventare più costosi

Le indiscrezioni indicano che i giocatori potrebbero trovare giochi al prezzo di 100 dollari (circa 500 R$) entro il 2027, un aumento significativo rispetto agli attuali 70 dollari stabiliti con il lancio della PS5.

Questo movimento, sebbene non senza precedenti, solleva dibattiti sulla sostenibilità economica di questa pratica e sul suo impatto sulla comunità dei giocatori. Storicamente, con ogni nuova generazione di consoleabbiamo assistito ad aumenti esponenziali dei prezzi dei giochi.

La controversia creatasi fissando questi prodotti a 70 dollari per PS5 era solo il preludio a una possibile escalation dei costi dei titoli.

In confronto, i giochi dell’era PS2 costavano molto meno, ma il progresso tecnologico e la crescente richiesta di qualità hanno fatto aumentare i costi di produzione.

Il previsto aumento dei prezzi dei giochi PlayStation è attribuito all’inflazione nel mercato globale. Mentre nel 2001 i giochi valevano in media 50 dollari, aggiustando questo valore per l’inflazione attuale, equivarrebbe a quasi 90 dollari. Da questo punto di vista, gli attuali 70 dollari rappresentano una relativa stabilità dei prezzi.

I dibattiti sui costi dei giochi riflettono non solo i cambiamenti del mercato, ma anche le disparità tra l’aumento salariale medio annuo (17%) e la diminuzione del valore dei giochi (22%).

Per il consumatore medio, la percezione è che l’hobby diventi ogni anno più costoso, ma è fondamentale considerare le sfumature dello scenario economico.

La fuga di notizie ha suscitato intense critiche sui social media, mettendo il Sony sotto il controllo pubblico. Tuttavia, alcuni importanti dirigenti di studi di videogiochi hanno già segnalato la loro intenzione di far pagare di più per le versioni future, indicando una tendenza nel settore.

Nel contesto brasiliano, un gioco al prezzo di R$500 rappresenterebbe praticamente la metà del salario minimo, rendendolo finanziariamente inaccessibile per gran parte della popolazione.

Attualmente, con lanci che fruttano già circa 350 R$, si pone la sfida di conciliare la passione per i giochi con la realtà economica del paese.

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